Sessione 32: Il naga che nega

Dal Diario di Barzok

Sfiancati e abbattuti per lo scontro sotterraneo col Basilisco gli Unti si accampano per una notte tra le gallerie messe in sicurezza dalle formidabili trappole di Artèl. Ma qualcuno li osserva nell’ombra e, approfittando della facilità di distrazione di Dakor, trafugano ciò che di più prezioso aveva Artèl nello zaino, forse il l’oggetto più prezioso di tutto il gruppo, il mantello della dimensione eterea.

Solo gli Immortali possono sapere se un giorno il nostro ladro potrà mai perdonare suo fratello per la grave perdita. A nulla è servito seguire le tracce degli infidi Coboldi, se non per scoprire che i nostri Unti sono stati spiati per tutto questo tempo grazie ad una tecnologia strana.

Forse l’arma di Bel Kat è proprio questa, sfiancare gli avversari, dividerli, seminare rancore e malcontento, e forse gli Unti stanno cadendo in questo tranello. E’ così che continua il viaggio tra le  caverne e i mille cunicoli che si diramano per miglia e miglia in ogni direzione, Barzok sembra a suo agio tra queste gallerie così simili alle migliaia di gallerie nascoste nelle montagne dove a combattuto guerre su guerre al servizio del suo vecchio re.

Ormai rassegnati a dover passare al setaccio tutte le strade percorse i nostri Unti si imbattono in una pattuglia di coboldi e successivamente in una bestia orribile col corpo di serpente e il volto di una donna. Davanti a loro si staglia un  Naga.

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